Referendum Acqua Pubblica - "8 anni fa" di Emilio Molinari

Categoria: Comunicazioni comitato provinciale Pubblicato: Giovedì, 20 Giugno 2019

Sono passati 8 anni e sembra un secolo per gente che ha perso la memoria. Eppure 8 anni fa, il 12/13 di giugno, 27 milioni di italiani si pronunciavano per l'acqua pubblica.
Un popolo si recò alle urne....un popolo vero, non sospinto dai partiti che remavano tutti contro, non sollecitati dai talk show, quasi tutti altrettanto contro....solo popolo e comitati e autorganizzazione dal basso. 8 anni non sono il “decennale” ma forse vale la pena lo stesso di celebrarlo questo anniversario, dal momento che in sordina il parlamento sta cancellando la nostra legge di iniziativa popolare.
Celebrarlo mentre l'UNICEF e L'Organizzazione Mondiale della Sanità ci dicono che: 1 persona su 3 nel mondo non ha accesso ad acqua sicura da bere. Circa 2,2 miliardi di persone nel mondo non hanno servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza, 4,2 miliardi non hanno bagni gestiti in sicurezza e 3 miliardi non hanno servizi di base per lavarsi le mani. Si muore per questo, si scappa dal proprio paese per questo. Forse mi illudo, ma forse è possibile promuovere una iniziativa pubblica, grande, con tutti coloro che hanno continuato a lavorare per L'acqua diritto Umano e bene Comune. Con gli intellettuali e gli artisti che generosamente ci diedero una mano. Con i ragazzi che chiedono di fermare il riscaldamento della terra, con il movimento delle donne ecofemminista, con chi mette in piazza con il Gay Pride centinaia di migliaia di persone, con chi si batte per i diritti degli emigranti, con i sindacati e i pensionati, con chi si riconosce nella Laudato SI di Papa Francesco. Con chi ha fede, con chi non ce l’ha e con chi per un verso o per l'altro vuole: Restare umano.  Perchè non si può restare indifferenti di fronte a un simile scempio della VITA e della DEMOCRAZIA.

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30 marzo ore 16:30 incontro a Bregnano

Categoria: Comunicazioni comitato provinciale Pubblicato: Domenica, 17 Marzo 2019

invito aperto all'icontro organizzato dal

Comitato Comasco Provinciale Acqua Pubblica
situazione nazionale e locale dell’OroBlu
ospiti
Remo Valsecchi - Forum Italiano dei movimenti per l'acqua
Edi Borgianni - Comitato Provinciale Comasco Acqua Pubblica

alle ore 16:30
presso il giardino
della Cooperativa San Giorgio di Bregnano
in via Mentana 1

il resto del programma della giornata
http://www.noerus.it/media/com_acymailing/upload/30marzobregnano.pdf

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Quali novità sullo stato delle cose in Como e provincia?

Categoria: Comunicazioni comitato provinciale Pubblicato: Lunedì, 10 Dicembre 2018

Si, ci sono novità, la situazione si è sbloccata, sono state fatte le fusioni.
Giovedì 27 settembre è stata votata all’unanimità dai sindaci a Villa Gallia, in assemblea straordinaria la fusione/aggregazione di 12 società a partecipazione pubblica del Sii in Como Acqua srl.
I Comuni rappresentati sono stati 112, pari al 96% circa del capitale sociale e il voto, come detto, è stato unanime.
Nel periodo precedente numerosi sindaci sono stati impegnati nelle assemblee delle 12 società che, dal 1° gennaio 2019, confluiranno in Como Acqua s.r.l., gestore del servizio idrico integrato provinciale (SII)
Al momento sono previste convenzioni per gestire il SII sul territorio di confine tra Como e Varese, con società a cavallo dei due ATO.
Ora i due nodi grossi sono Acsm-Agam spa (nel frattempo incorporata per fusione in A2A) e Comodepur spa, società miste pubblico-privato.
Per la parte gestita da Acsm-Agam (captazione, filtraggio e distribuzione acqua potabile, rilievi per analisiacqua)pare che non ci saranno problemi particolari per risolvere il passaggio di almeno gran parte dei
compiti in Como Acqua (nelle more e per breve tempo si potrà proseguire con regolamento di contratti).
Con Comodepur, la cui proroga della convenzione per la depurazione delle acque è scaduta il 30/09/2018, permane il problema del valore dei beni di proprietà di Comodepur: tra valore industriale, valore storico o
residuo ammortamenti c'è una grossa differenza e su questo non c'è ancora accordo.
Si potranno finalmente sbloccare i molti soldi accantonati in questi anni per il rifacimento delle reti nella provincia di Como e, inoltre, sono previste un centinaio di nuove assunzioni.
Como Acqua ora deve affrontare con urgenza alcuni lavori di per depurazione acqua per le quali siamo già in procedura di infrazione comunitaria livello 2 per mancato rispetto della normativa europea in materia di acque reflue urbane (direttiva 91/271/CEE); la Commissione europea ha inviato all'Italia una lettera di
costituzione in mora per esortarla a conformarsi al diritto dell'Ue.
Di seguito un link di un articolo che ben riassume: https://giornaledicomo.it/attualita/como-acqua-alla-finela-fusione-ce-stata/

 

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CANTÙ HA INTENZIONE DI CONTINUARE IL PERCORSO DI COMO ACQUA s.r.l.?

Categoria: Comunicazioni comitato provinciale Pubblicato: Lunedì, 18 Giugno 2018

In occasione del 7° anniversario del referendum, forti di quella partecipazione democratica che portò la maggioranza degli italiani a voler mantenere pubblica la gestione del servizio idrico, rilanciamo il nostro impegno dopo aver più volte chiesto – invano –_un incontro con il Sindaco di Cantù, sig. Edgardo Arosio.
Ora chiediamo pubblicamente quale sia la sua posizione dopo che egli, lo scorso gennaio, assieme ai Sindaci di Como e di Erba, riuscì a bloccare la fusione e il conferimento delle strutture a Como Acqua s.r.l Tale decisione, motivata con la necessità di verificare il valore delle società da conferire e di rivedere la ripartizione delle quote associative e, quindi, anche del “peso” sulle decisioni future, ha allungato il percorso del processo di fusione e il conferimento delle strutture a ComoAcqua s.r.l.
Temiamo che le continue proroghe sull’avvio di Como Acqua s.r.l. possano invalidare  tutto il percorso fin qui fatto, col rischio di dover mettere a gara il servizio idrico con bando europeo e quindi consegnarne  la gestione ai privati.
In questo modo i Sindaci, e quindi i cittadini, perderebbero il “controllo dell'acqua”!
Dopo il Referendum, sette anni di impegno dei vari comitati territoriali al fine di far rispettare il voto degli italiani, soldi pubblici spesi per costituire la società e pagare il personale addetto, la privatizzazione sarebbe un tradimento alla Costituzione e una beffa per i cittadini che  nel 2011 si erano espressi a favore dell'acqua pubblica.
Chiediamo al Consiglio comunale di Cantù di chiarire, con urgenza, quali sono le intenzioni di codesta amministrazione.
Nel giugno 2011 il referendum per l'acqua bene comune mise un freno alle privatizzazioni in corso del servizio idrico
Nel comasco, la costituzione di una società in-house, quale è Como Acqua s.r.l., è mirata a a mantenere il controllo del servizio idrico sul territorio!
Ribadiamo il valore dell'acqua come bene comune: l'acqua è un diritto umano universale ed è la risorsa fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi. La gestione dell'acqua deve essere partecipata dalle comunità locali secondo un sistema di finanziamento basato sulla fiscalità generale e tariffe eque, senza profitto e che garantiscano gli investimenti.

Comitato Comasco Provinciale per l’Acqua Pubblica
seguono primi firmatari:

Remo Valsecchi (Comitato Regionale per l’Acqua Pubblica)
Raffaele Faggiano (Arci provinciale )
Antonio Pagani (PD)
Marco Molteni (Legambiente Cantu')
Chiara Bedetti (Legambiente Como)

Eugenio Secchi (Sinistra Italiana - Liberi e Uguali. )
Ecclesio Galletti (ARCI circ.Virginio Bianchi, Cantù)
Aurora Longo (Art.1)
Emilio Russo (Art.1)
Visconti Domenico (Art.1)

Federico Brugnani (Sinistra Italiana)

Rejna Salvatore (Ass.Lambienteinvita Onlus di Maslianico)

Daniele Vivi (Associazione di Promozione Sociale GAS otto)

Possibile comitato Margherita Hack di Como

Moreno Casotto (Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”)



– si raccolgono ulteriori adesioni alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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