Quali novità sullo stato delle cose in Como e provincia?

Categoria: Comunicazioni comitato provinciale Pubblicato: Lunedì, 10 Dicembre 2018

Si, ci sono novità, la situazione si è sbloccata, sono state fatte le fusioni.
Giovedì 27 settembre è stata votata all’unanimità dai sindaci a Villa Gallia, in assemblea straordinaria la fusione/aggregazione di 12 società a partecipazione pubblica del Sii in Como Acqua srl.
I Comuni rappresentati sono stati 112, pari al 96% circa del capitale sociale e il voto, come detto, è stato unanime.
Nel periodo precedente numerosi sindaci sono stati impegnati nelle assemblee delle 12 società che, dal 1° gennaio 2019, confluiranno in Como Acqua s.r.l., gestore del servizio idrico integrato provinciale (SII)
Al momento sono previste convenzioni per gestire il SII sul territorio di confine tra Como e Varese, con società a cavallo dei due ATO.
Ora i due nodi grossi sono Acsm-Agam spa (nel frattempo incorporata per fusione in A2A) e Comodepur spa, società miste pubblico-privato.
Per la parte gestita da Acsm-Agam (captazione, filtraggio e distribuzione acqua potabile, rilievi per analisiacqua)pare che non ci saranno problemi particolari per risolvere il passaggio di almeno gran parte dei
compiti in Como Acqua (nelle more e per breve tempo si potrà proseguire con regolamento di contratti).
Con Comodepur, la cui proroga della convenzione per la depurazione delle acque è scaduta il 30/09/2018, permane il problema del valore dei beni di proprietà di Comodepur: tra valore industriale, valore storico o
residuo ammortamenti c'è una grossa differenza e su questo non c'è ancora accordo.
Si potranno finalmente sbloccare i molti soldi accantonati in questi anni per il rifacimento delle reti nella provincia di Como e, inoltre, sono previste un centinaio di nuove assunzioni.
Como Acqua ora deve affrontare con urgenza alcuni lavori di per depurazione acqua per le quali siamo già in procedura di infrazione comunitaria livello 2 per mancato rispetto della normativa europea in materia di acque reflue urbane (direttiva 91/271/CEE); la Commissione europea ha inviato all'Italia una lettera di
costituzione in mora per esortarla a conformarsi al diritto dell'Ue.
Di seguito un link di un articolo che ben riassume: https://giornaledicomo.it/attualita/como-acqua-alla-finela-fusione-ce-stata/

 

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