Questa mattina si è svolto a Montecitorio l'incontro tra il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Presidente della Camera, Roberto Fico, in cui si è avviato un confronto per dare finalmente una concreta e reale attuazione all'esito referendario de

Categoria: News Pubblicato: Lunedì, 30 Luglio 2018

Questa mattina si è svolto a Montecitorio l'incontro tra il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Presidente della Camera, Roberto Fico, in cui si è avviato un confronto per dare finalmente una concreta e reale attuazione all'esito referendario del 2011 e quindi giungere ad una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato in Italia.

Diversi sono stati gli interventi degli attivisti del movimento per l'acqua che con competenza hanno toccato molteplici aspetti della battaglia per l'acqua bene comune, dal locale al nazionale passando per le questioni di carattere internazionale, e ne hanno efficacemente rappresentato la ricchezza e persistenza.

In generale abbiamo denunciato i tentativi di elusione e cancellazione dell'esito referendario messi in campo in questi anni e il fatto che i processi di privatizzazione proseguano mediante meccanismi quali fusioni e aggregazioni tra aziende, soprattutto intorno alle grandi multiutility quotate in borsa (HERA, A2A, IREN, ACEA), e attraverso la predisposizione di un sistema tariffario da parte di ARERA volto alla massimizzazione del profitto.

Nello specifico abbiamo sottoposto al Presidente Fico le seguenti richieste:

    un pronunciamento politico esplicito sul fatto che l'applicazione dell'esito referendario significa costruire un provvedimento legislativo che, da una parte, sancisca che la forma di gestione dei servizi pubblici locali è unicamente quella effettuata tramite Enti di diritto pubblico (aziende speciali e aziende speciali consortili) e, dall'altra, intervenga seriamente sul sistema di finanziamento del servizio idrico a partire dalla reale eliminazione di qualsiasi voce riconducibile al profitto;
    l'impegno alla calendarizzazione immediata della legge per l'acqua pubblica nella versione aggiornata e depositata nella scorsa legislatura dall'intergruppo parlamentare per “l'acqua bene comune”;
    l'impegno a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per giungere allo scioglimento di ARERA e definire il ritorno delle sue competenze ai Ministeri competenti e nello specifico del servizio idrico integrato al Ministero dell’Ambiente, oltre a mettere uno stop alla vessatoria pratica dei distacchi e garantire realmente il quantitativo minimo vitale a tutti gli utenti;
    l'impegno ad apportare modifiche al Decreto Ambientale (D.Lgs 152/2006) a partire dall'eliminazione di tutte le novità introdotte dallo Sblocca Italia che puntano alla concentrazione della gestione che esautorano gli Enti Locali da ogni possibilità di decidere, anche e soprattutto mediante l'approvazione di leggi regionali.

Inoltre, abbiamo tenuto a evidenziare che nella nostra visione del mondo e della società difendere il diritto umano all'acqua è rivoluzionario solo se inserito in una cultura antirazzista e di solidarietà tra le persone che difende e rivendica diritti per tutte e tutti, compreso quello di migrare.

Il Presidente Fico ha tenuto a ribadire il suo impegno sul tema dell'acqua pubblica anche e soprattutto perchè ha costituito una parte rilevante del suo attivismo politico negli anni passati e ha voluto sottolineare il merito del movimento per l'acqua rispetto al continuo e persistente stimolo della partecipazione della cittadinanza alla vita politica del paese in particolare sul tema dell'acqua e dei beni comuni.

Inoltre, il Presidente Fico ha confermato in maniera esplicita che l'applicazione dell'esito referendario passa esclusivamente attraverso forme di gestione quali gli Enti di diritto pubblico, aziende speciali e aziende speciali consortili, escludendo qualsiasi forma di società di capitali ancorchè a totale capitale pubblico.

Punto molto importante che il Presidente della Camera ha voluto ribadire è il suo impegno, nei limiti del ruolo che gli compete, a favore dell'avvio in tempi brevi della discussione della legge sull'acqua che abbia le caratteristiche di cui al punto precedente.

Abbiamo anche apprezzato la presa di posizione del Presidente in merito alla necessità che, nelle more della discussione della legge per l'acqua pubblica, si interrompano tutti i processi di privatizzazione avviati.

Una questione su cui non possiamo ritenerci soddisfatti è la mancanza di un riferimento da parte del Presidente all'esigenza manifestata da diversi interventi di sottrarre le competenze sul servizio idrico ad ARERA visto che questa Autorità, dal 2011 ad oggi, ha dimostrato di operare più negli interessi delle aziende gestrici, massimizzando i profitti, piuttosto che in quello dei cittadini e della qualità del servizio reso.

Il nostro auspicio è che gli importanti impegni presi oggi dal Presidente della Camera siano mantenuti, a partire dall'immediata calendarizzazione della legge per l'acqua nella nella versione aggiornata e depositata nella scorsa legislatura dall'intergruppo parlamentare per “l'acqua bene comune” e che, come richiesto, si riesca a trovare il modo per intervenire in tempi stretti sul Decreto Ambientale (D.Lgs 152/2006) eliminando le novità introdotte dal decreto “Sblocca Italia” che puntano alla concentrazione della gestione esautorando gli Enti Locali.

Come Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ci teniamo a sottolineare la positività del confronto svolto questa mattina e ribadiamo che proseguiremo a mettere in campo tutta la nostra passione e impegno per giungere finalmente alla reale attuazione della volontà popolare e ad una gestione pubblica e partecipativa dell'acqua.

Roma, 30 Luglio 2018.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

0
0
0
s2smodern

prossima riunione provinciale

Categoria: News Pubblicato: Martedì, 05 Luglio 2016

E' convocata per lunedi 18 luglio  presso ARCI Como via Lissi 6

0
0
0
s2smodern

Lettera aperta del Comitato Comasco

Categoria: News Pubblicato: Giovedì, 12 Maggio 2016

Cari concittadini,
           molti di voi hanno condiviso con noi del Movimento per l'Acqua Pubblica sia la raccolta firme per la Legge di Iniziativa Popolare del 2007 sia la campagna referendaria e il voto del 2011.
Martedì, 15 marzo 2016, in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, è stata votata una serie di emendamenti, in particolare quello che cancellato l’art. 6, che hanno provocato lo stravolgimento del testo della Legge di Iniziativa Popolare (LIP) del 2007 che finalmente era stato posto in discussione dopo circa 9 anni. Di conseguenza, il gruppo di parlamentari aderenti al M5S ed a SEL, firmatari del testo originale, hanno ritirato le loro firme.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha dichiarato di non riconoscersi più nel testo ormai stravolto rispetto a quello per il quale nel 2007 aveva raccolto oltre 420.000 firme di cittadini elettori. Il relatore Borghi (PD) ha dichiarato, invece, che cassando l'art.6 che prevedeva la gestione totalmente pubblica tramite azienda speciale e inserendo altri emendamenti, si è voluto creare un “favor” verso la gestione in-house tramite SpA totalmente pubblica.
Questo non corrisponde a verità!
Il governo ha appena approvato e mandato al vaglio degli organi competenti uno dei decreti attuativi (il 124/2015) della legge Madia sulla Pubblica Amministrazione che ha riscritto totalmente la normativa sulla gestione dei Servizi Pubblici Locali (SPL). Il nuovo testo ha i seguenti obiettivi: a breve periodo “....ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità” e come obiettivo finale: “....valorizzare il principio della concorrenza ..... in una ottica di rafforzamento del ruolo dei soggetti privati”. Cioè un marcatissimo “sfavor” nei confronti della gestione totalmente pubblica, anche tramite SpA, tanto che all'art.25, comma 1, lettera d, riporta esattamente “l'adeguatezza della remunerazione del capitale investito, coerente con le prevalenti condizioni di mercato”. Papale papale, il testo abrogato dal secondo quesito referendario del 2011!
Le tariffe sono proposte dai gestori nel rispetto delle regole del mercato e approvate da una Autorità che ha nella sua ragione di esistere “La regolazione del mercato” e gli investimenti sono completamente coperti dalle tariffe pagate dagli utenti, senza che i privati apportino alcun capitale proprio. Ed è proprio la gestione dei tubi la “ciccia” sulla quale i privati realizzano lauti guadagni; chi controlla quei tubi è di fatto proprietario dell'acqua, visto che agisce in regime di assoluto monopolio.
Vi chiediamo di unirvi a noi nella lotta contro il decreto attuativo Madia, per il riconoscimento dell'acqua quale bene comune delle collettività locali, sottoscrivendo la petizione che vi presentiamo.
Nel territorio comasco, dopo un lungo e non facile percorso che prevede ancora alcune tappe, si sta finalmente prospettando la concretizzazione dell’affidamento della gestione del servizio idrico a una società,  a totale partecipazione pubblica (in house), Como Acqua srl; i soci, infatti, sono i Comuni e la Provincia, che svolgeranno sulla società un controllo analogo a una propria gestione diretta.
Con l’entrata in vigore effettiva del decreto Madia tutto quanto fatto finora sarà perso e l’affidamento della gestione dell’acqua, in tutta la provincia di Como, dovrà essere effettuato tramite gara (a livello europeo) per la scelta del gestore privato.
Voi tutti sapete bene che mondo volevate quando avete detto un semplice e grande sì all'acqua pubblica: un mondo in cui al Mercato si mette almeno qualche argine. Nulla di più, ma anche nulla di meno.
Comitato Provinciale Comasco per l’Acqua Pubblica

 

------------------

in allegato file .pdf con la petizione che va stampata in A3, contiene sia facciata fronte che retro. tutti i moduli con le firme raccolte vanno consegnati entro il 10 giugno 2016 presso il circolo ARCI Xanadu - Cinema Gloria a Como. altrimenti contatate il comitato di Como per accordarvi in maniera diversa.

-----------

i banchetti dove firmare sul territorio:

dom 22 maggio Faloppio - Sagra del pane

merc 25 maggio e merc 1 giugno  (Olgiate Comasco - davanti al mercato  ore 8.30-12.30)

sab 28/05 Uggiate Trevano - piazza davanti alla farmacia (orari ancora da definire)

dom 5 giugno Lurate Caccivio - Festa Pro Loco (orari ancora da definire)

dom 12/06 Paré (comune Colverde) Sagra di S. Giuseppe (orari ancora da definire)

dom 19/06 Drezzo (commune Colverde) Sagra del Pesce (orari ancora da definire)

0
0
0
s2smodern

17-18 Marzo - Invia anche tu una mail ai parlamentari "Giù le mani dall'acqua, il mio voto va rispettato!"

Categoria: News Pubblicato: Venerdì, 18 Marzo 2016
Care/i,
il Governo intende portare l'attacco finale all'acqua e alla democrazia attraverso lo stravolgimento della legge sull'acqua e l'esplicita contraddizione dell'esito referendario attuata tramite il decreto Madia.

Diviene, dunque, opportuno fare pressione sui Parlamentari.  

Pertanto, nei giorni 17 e 18 marzo inviamo tutt* una mail ribadendo: "Giù le mani dall'acqua, il mio voto va rispettato!".
 
Di seguito il testo della mail che si propone di inviare ai parlamentari (in allegato gli indirizzi email).
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.