Dal 15/10 scrivi anche tu ai rappresentanti italiani al Parlamento europeo: la Direttiva Acque Potabili rispetti il diritto umano all'acqua!

Categoria: Italia Pubblicato: Lunedì, 15 Ottobre 2018

Martedì 23 Ottobre al Parlamento europeo in seduta plenaria è previsto il voto sulla revisione della Direttiva Acque Potabili.

E' necessario fare pressione sui rappresentanti italiani al Parlamento europeo affinchè la revisione di tale direttiva rispetti il diritto umano all'acqua (questa la posizione della Rete Europea per l'Acqua).

Per cui invitiamo tutte e tutti, a partire dal 15 Ottobre, a scrivere ai parlamentari (in allegato l'indirizzario email) inviando il testo di seguito.

Oggetto: La Direttiva Acque Potabili rispetti il diritto umano all'acqua!

 

Egregio Parlamentare,

all'inizio di quest'anno la Commissione UE ha approvato una proposta di revisione della Direttiva sull'Acqua Potabile (DWD – Drinking Water Directive). Questa è stata la prima volta che la legislazione europea si è fatta carico delle richieste di una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), e precisamente la Right2water, la prima in assoluto che ha avuto buon esito. Il Movimento Europeo dell'Acqua è stato uno dei soggetti chiave per la riuscita di questa ICE.

Successivamente, l'11 settembre di quest'anno, la Commissione parlamentare europea per l'ambiente (ENVI) ha votato una relazione sulla revisione di questa direttiva. Purtroppo alcuni emendamenti chiave per realizzare il diritto all'acqua (Right2water) sono stati respinti da una esigua maggioranza di parlamentari europei.

Si prevede che tale rapporto, così come votato dall'ENVI, verrà presentato per la plenaria del 23 ottobre p. v..

Alla luce di quanto sopra facciamo appello a lei affinché sostenga l'obiettivo di “fornire l'accesso universale all'acqua” anziché appoggiare questo rapporto, che si limta solo ad un cenno vago a tale diritto. La Direttiva sull'Acqua Potabile (DWD) necessita di un convinto sostegno del parlamento europeo all'ICE e al diritto umano all'acqua.

A tale scopo, l'emendamento alternativo al voto della citata Commissione parlamentare sull'ambiente, focalizzato sull'art. 13 (provvedimenti per garantire l'accesso all'acqua potabile e sicura), sarà nuovamente presentato per il voto in plenaria.

Le chiediamo quindi di votare questo emendamento alternativo! Gli Stati Membri devono adottare tutti i provvedimenti indispensabili per assicurare l'accesso universale all'acqua!

La revisione della Direttiva sull'Acqua Potabile (DWD) è un'ottima occasione per inserire finalmente il diritto all'acqua nella legislazione e per dimostrare che l'Unione Europea è in grado di deliberare sui temi concreti della vita quotidiana degli abitanti dell'Europa.

Confidiamo nel suo appoggio!

                                                           European Water Movement
                                                           Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

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#NoistiamoconMimmoLucano

Categoria: Italia Pubblicato: Mercoledì, 03 Ottobre 2018

L'arresto del Sindaco di Riace, Mimmo Lucano, segnala un ulteriore approfondimento della deriva autoritaria, razzista e xenofoba che sta attraversando questo Paese sobillata da un Governo e da un Ministro dell'Interno che non perdono occasione per fomentare il clima d'odio e intolleranza.
L'arresto di Mimmo Lucano è un vile tentativo di bloccare una virtuosa e innovativa esperienza di accoglienza. Evidentemente quest'esperienza da' fastidio a chi sta artatamente costruendo uno stato di paura e repressione, perché dimostra che è possibile un altro modello di convivenza civile.
Come movimento per l'acqua esprimiamo solidarietà al Sindaco di Riace, riconfermiamo che non intendiamo restare a guardare e che porteremo il nostro contributo a tutte le mobilitazioni che puntano a ri-costruire dal basso quegli anticorpi culturali, sociali e politici verso un altro modello di convivenza civile senza la quale la nostra stessa battaglia per l’acqua, libera, pubblica, non troverebbe possibilità di realizzazione piena.
#Riacenonsiarresta   #NoistiamoconMimmoLucano

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

 

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E' giunto il momento di scendere in piazza contro il razzismo e la xenofobia

Categoria: Italia Pubblicato: Lunedì, 03 Settembre 2018

Crediamo che diversi siano i fatti gravissimi occorsi in questi ultimi mesi, a partire dall'inciviltà dimostrata con il sequestro dei migranti sulla nave Diciotti, che segnalano un approfondimento della deriva autoritaria, razzista e xenofoba di questo Governo.

Siamo estremamente preoccupati dal clima d'odio che si sta artatamente costruendo e ci sembra sia giunto il momento di passare dalla preoccupazione all'azione dando vita ad una risposta forte e determinata contro questa deriva.

Siamo convinti che chi si batte per il diritto all'acqua come diritto umano universale e bene comune lo fa fa a partire dall'idea che, alla base di tutto, c'è il diritto ad una vita dignitosa. D'altra parte il concetto stesso di acqua bene comune è per noi parte di una concezione del mondo e della società basata su valori imprescindibili quali l’antifascismo, l’antirazzismo e la solidarietà fra i popoli e le persone. Valori che questo Governo, oramai completamente subalterno alla linea politica del Ministro dell'Interno, sta attaccando e svilendo. Emerge, a nostro avviso, con forza un tratto che non possiamo esimerci dal definire razzista e xenofobo, che punta a mettere in campo una serie di azioni contro i più deboli, i migranti, i rom e dichiara guerra a chi combatte l'emarginazione.

Con altrettanta convinzione mettiamo a disposizione la nostra passione e le nostre energie per contribuire ed essere parte di un percorso che conduca ad una manifestazione nazionale in tempi brevi. Una mobilitazione che immaginiamo debba essere plurale, ampia e variegata ma soprattutto determinata a rivendicare il diritto a migrare e il rispetto della dignità della persona umana.

Se c'è un momento per essere "partigiani" è questo.
Essere di parte: dalla parte di tutte le vittime di aggressione fascista e razzista, dalla parte di chi grida che questo non deve più accadere, dalla parte di chi punta il dito contro i colpevoli e i mandanti di questa perdita di umanità, dalla parte di coloro che vengono strumentalizzati per la ricerca spasmodica di un consenso immediato, dalla parte di chi difende il diritto alla vita di tutte e tutti, come facciamo da anni battendoci per il diritto all'acqua.

Per questo come Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua crediamo sia necessario dare vita ad una mobilitazione nazionale per ri-costruire dal basso quegli anticorpi antifasciti e antirazzisti che sentiamo vivi nelle nostre lotte.
Il vero argine contro fascismo, razzismo e xenofobia è la partecipazione popolare e manifestare significa dare ad essa visibilità e forza.

Roma, 3 Settembre 2018.

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Acqua pubblica: il 30/7 il Forum Acqua incontra il Presidente della Camera Roberto Fico

Categoria: Italia Pubblicato: Giovedì, 26 Luglio 2018
Lunedì 30 Luglio 2018, Ore 11.30 Camera dei Deputati

Lunedì 30 luglio alle 11.30 una nutrita delegazione (circa 50 persone) del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua incontrerà a Montecitorio il Presidente della Camera, Roberto Fico, per avviare un confronto su quali siano i passaggi legislativi necessari al fine di dare una concreta e reale attuazione all'esito referendario del 2011 e per giungere ad una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato in Italia.

Abbiamo ricevuto con piacere e risposto positivamente all'invito rivoltoci dal Presidente Fico perchè intediamo sottopporre alla sua attenzione le nostre riflessioni, a partire dal fatto che riteniamo indispensabile che il Parlamento torni ad essere protagonista su temi fondamentali quali il rispetto della volontà popolare espressa con uno strumento di partecipazione democratica garantito dalla Costituzione, come il referendum.

La nutrita delegazione avrà così modo di rappresentare al Presidente la ricchezza del movimento per l'acqua e la persistenza della battaglia a difesa dell'acqua in quanto diritto umano universale e non mercificabile.

Auspichiamo che il Presidente Fico intenda assumere degli impegni concreti per invertire una rotta che negli anni passati ha delineato un percorso volto all'elusione e alla cancellazione dell'esito referendario e alla continua privatizzazione dell'acqua.

Roma, 26 luglio 2018.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua 
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E' l'acqua la prima vittima del disordine climatico. La parola ai protagonisti

Categoria: Italia Pubblicato: Giovedì, 19 Ottobre 2017

Roma, 18 ott. - (AdnKronos) - Secondo il quinto rapporto del Gruppo Intergovernativo degli Esperti sull'Evoluzione del Clima (Giec) i cambiamenti climatici stanno avendo un forte impatto sulla disponibilità di acqua dolce. E' stato stimato che per ogni incremento di 1°C della temperatura terrestre, un ulteriore 7% della popolazione mondiale vedrebbe ridursi del 20% la propria disponibilità di risorse idriche. Insomma l'acqua è la prima vittima del disordine climatico in atto.

Le conseguenze economiche ed ecologiche rischiano di diventare molto serie: i dati diffusi dall'Oms confermano che il 90% dei disastri naturali è legato all'acqua ed entro il 2030 le persone colpite dalle inondazioni sarà tre volte superiore all'attuale. Secondo le stime del World Water Development delle Nazioni Unite del 2015, la crescita della popolazione mondiale e della domanda di beni e servizi favoriranno un forte aumento del consumo di acqua ed è prevedibile che entro il 2030 la risorsa oggi disponibile subisca una drastica riduzione del 40%, a meno che non vengano migliorati significativamente gestione e servizio.

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

Categoria: Italia Pubblicato: Venerdì, 07 Luglio 2017
Comunicato stampa del 07/07/2017
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

Sanatoria è per tutti, si premiano i furbi.

La Commissione VIA nazionale verrà nominata senza procedure concorsuali obbligatorie alla faccia della meritocrazia.
 
Forum H2O: pochissimi miglioramenti rispetto alla bozza, è una schifezza da contrastare in tutte le sedi.
 
Il Governo Renzi/Gentiloni vara le nuove norme sulla Valutazione di Impatto Ambientale e sdogana le procedure "in sanatoria" e postume per opere già realizzate o già cantierizzate.

Cave, industrie insalubri con emissioni in atmosfera, impianti per rifiuti e decine di altre tipologie di attività con impatto potenziale sull'ambiente e sulla salute: tutto potrà essere "sanato" a posteriori con una piccola multa se scoperti ad operare senza aver svolto la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

Un procedimento, quello della V.I.A., che per unanime giurisprudenza (e logica) è intrinsecamente di carattere preventivo per evitare problemi all'ambiente e alla salute dei cittadini, potrà essere tranquillamente scavalcato mettendo tutti davanti al fatto compiuto.

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Un'emergenza idrica che fa acqua da tutte le parti - Dalla gestione privatizzata a dieci esempi di progetti che incombono sul patrimonio idrico italiano, la gestione pubblica e partecipata è l'unica strada

Categoria: Italia Pubblicato: Sabato, 01 Luglio 2017

La cosiddetta “emergenza idrica” è provocata dalla cattiva gestione e dalla privatizzazione ma si continua a far finta di nulla e a insistere su progetti che rischiano di devastare quanto rimane del residuo patrimonio idrico italiano.

I dati che stanno circolando sui media in questi giorni (diminuzione della disponibilità d'acqua, crollo delle precipitazioni e delle portate di fiumi e sorgenti, aumento delle temperature medie) fanno emergere in tutta la sua drammatica realtà l'acuirsi di una crisi idrica che viene da lontano.

Purtroppo, anche in questa occasione, il dibattito che si è sviluppato nel paese viene piegato agli interessi delle grandi lobby economico-finanziarie che provano così a rilanciare la strategia volta alla definitiva mercificazione del bene acqua e addirittura a mettere sul banco degli imputati i referendum del 2011.

Per l'ennesima volta si prova a cancellare con un tratto di penna e a rimuovere dalla coscienza delle persone le reali cause di una crisi che, come scriveva V. Shiva nel 2003 nel libro "Le guerre dell'acqua", è una crisi ecologica che ha cause commerciali ma non soluzioni di mercato.

Addirittura si arriva a prospettare come cura esattamente la causa scatenante della malattia, ossia la sottomissione dell'acqua alle regole del mercato, del profitto e della concorrenza.

E', altresì, evidente come la crisi idrica che si sta palesando in questi giorni in Italia sia il risultato del matrimonio tra il ciclo dell’acqua e il ciclo economico, essa è dovuta principalmente alla scarsità di questa risorsa. Scarsità “man-made”, cioè prodotta dall’uomo, tramite: sovrasfruttamento degli acquiferi, inquinamento delle falde e del reticolo fluviale superficiale, urbanizzazione, con conseguente diminuzione della disponibilità, divisione tra consumo agricolo, industriale, uso civile.

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Per il Consiglio di Stato fare profitti sull’acqua è legittimo!

Categoria: Italia Pubblicato: Venerdì, 02 Giugno 2017
 
A sei anni dai referendum per l’acqua pubblica, il C.d.S. respinge il ricorso del Forum Acqua sul metodo tariffario dell’AEEGSI
 
La mobilitazione continua

Il 26 maggio u.s. è stata diffusa la sentenza del Consiglio di Stato con cui si stabilisce che il ricorso promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e Federconsumatori contro il metodo tariffario del servizio idrico elaborato dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico non è stato accolto.

La pronuncia, in sostanza, conferma la tesi, già fatta propria dal TAR Lombardia, secondo cui la copertura integrale dei costi del servizio (c.d. “full cost recovery”) comprende anche il “costo” del capitale proprio investito, giustificando tale scelta con il fatto che l'orientamento pressoché generale della scienza economica fa rientrare nella nozione di “costo” anche quello di “costo-opportunità”, nel senso del valore del mancato impiego del fattore produttivo in altra attività comunque profittevole.

A questo punto, però, il Consiglio di Stato, dimentica di rilevare, o fa finta di non comprendere, che, sulla base della normativa e della stessa teoria economica dominante, questa nozione di “costo economico” equivale nella sostanza alla remunerazione abrogata con il referendum.

Ci tocca, quindi, constatare che la lettura prodotta dal Consiglio di Stato ripropone l'assunto per cui il servizio idrico è sottoposto alle logiche del mercato e del profitto in spregio alla volontà popolare.

Ci teniamo, inoltre, a denunciare la gravità di questa decisione in quanto s'inserisce in quel solco segnato sin dopo la vittoria referendaria che, provando a ribaltarne gli esiti, tende a svilire gli strumenti stessi di democrazia diretta garantiti dalla Costituzione.

Per questo motivo, il Forum ritiene necessario continuare a ingaggiare, da qui in poi, una vertenza senza quartiere al metodo tariffario dell'AEEGSI, attraverso una forte denuncia del suo operato in favore dei privati e del profitto.
Ribadiamo, quindi, la necessità che l'AEEGSI sia esautorata e la competenza esclusiva relativa alla funzione regolatoria sul servizio idrico sia affidata al Ministero dell'Ambiente.

Ma, intanto, occorre sostenere e tutelare le migliaia di utenti che, in tante parti del nostro Paese, hanno portato avanti, con tenacia e grande forza di volontà, la faticosissima campagna dell’Obbedienza Civile - una delle più straordinarie forme di democrazia partecipativa dopo l’esperienza referendaria - vale a dire di autoriduzione della bolletta dell’acqua dell’abrogata quota pari alla remunerazione del capitale.

Roma, 31 Maggio 2017.- Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

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