I nuovi processi di privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni

Categoria: Italia Pubblicato: Sabato, 06 Dicembre 2014

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Il Governo Renzi vuole la privatizzazione dell'acqua: fermiamolo!


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Dal decreto “Sblocca Italia” alla legge di stabilità, passando per la “spending review”

Il Governo negli ultimi mesi ha definito come uno degli obiettivi principali: favorire, o meglio imporre, processi di fusione e aggregazione tra aziende che gestiscono i servizi pubblici locali.

La realizzazione di questo piano comporterà la definitiva consegna dell’acqua e dei beni comuni ai capitali finanziari.

Provera’ a farlo in 3 mosse:

1) il piano sulla "spending review" che punta alla razionalizzazione delle società partecipate dagli enti locali, seguendo lo slogan "riduzione da 8.000 a 1.000";

2) il decreto "Sblocca Italia" che arriva ad imporre di aggregare le aziende in un unico gestore territoriale, cioè le grandi multiutilities (come ACEA, HERA, IREN, A2A), di cui diverse già quotate in borsa;

3) la legge di stabilità costringe gli Enti Locali, ricattati e strangolati dai tagli, alla cessione delle loro quote al mercato azionario per poter usufruire delle somme derivanti dalla vendita.

Il Governo Renzi ha costruito una strada tortuosa con un intento chiaro, taciuto nel dibattito pubblico.
Si nasconde il reale obiettivo, ovvero la privatizzazione del servizio idrico, dei servizi pubblici locali e dei beni comuni, mettendo in un angolo Regioni ed enti locali.

Costruiamo insieme una campagna contro le privatizzazioni ed i monopoli privati, per una gestione pubblica e partecipata dei beni comuni e dei nostri territori.
Contro i ladri di democrazia riprendiamoci il futuro!


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Scarica una bozza di delibera da sottoporre agli enti locali per avviare un'interlocuzione e un'azione di pressione

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Ugo Mattei e Alessandra Quarta - Pane quotidiano del 19/11/2014

Categoria: Italia Pubblicato: Venerdì, 21 Novembre 2014

La campagna referendaria del 2011 ha dimostrato che la maggioranza dei cittadini italiani considerano l'acqua un bene comune. Eppure restano ancora molto forti gli interessi privati intorno ai servizi idrici. I giuristi Ugo Mattei e Alessandra Quarta applicano al bene-acqua il dilemma tra pubblico e privato, e analizzando i casi di Parigi e Napoli disegnano una terza via, che eviti sia gli sprechi e la partitocrazia che la concentrazione di interessi.

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RENZI PEGGIO DI BERLUSCONI: BENI COMUNI QUOTATI IN BORSA

Categoria: Italia Pubblicato: Venerdì, 29 Agosto 2014

Renzi peggio di Berlusconi. Se quest’ultimo, non più tardi di due mesi
dalla straordinaria vittoria referendaria sull’acqua del giugno 2011,
aveva provato s rimettere in campo l’obbligatorietà della
privatizzazione dei servizi pubblici locali (bocciata l’anno
successivo dalla Corte Costituzionale), Renzi con il “pacchetto 12”
contenuto nello “Sblocca Italia” fa molto di più.

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COMUNICATO - Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico

Categoria: Italia Pubblicato: Lunedì, 10 Febbraio 2014

Acqua: al via ispezioni per verificare la correttezza delle tariffe applicate ai clienti
Si accerterà anche la restituzione della remunerazione del capitale investito
Milano, 10 febbraio 2014 - L’Autorità per l’energia ha approvato una campagna di controlli sulle tariffe applicate nel servizio idrico e sulla restituzione della remunerazione del capitale investito. Le verifiche ispettive previste hanno l’obiettivo, in particolare, di accertare la correttezza e la coerenza dei dati utilizzati dai gestori per definire le tariffe dell’acqua per il biennio 2012-2013, l’efficienza del servizio di installazione e gestione del contatore e il rispetto dei criteri e delle procedure indicati dall’Autorità per la restituzione ai clienti della quota remunerazione del capitale investito per il periodo 21 luglio 2011 – 31 dicembre 2011 abolita dal referendum. La campagna verrà realizzata in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza.
In particolare, la Deliberazione 29/2014/E/idr, prevede tre ispezioni presso gestori individuati in base alla dimensione e alla distribuzione sul territorio nazionale e in relazione a incongruenze nei dati dichiarati all’Autorità. Le verifiche serviranno anche ad accertare la corretta applicazione delle agevolazioni tariffarie e della rateizzazione dei pagamenti alle popolazioni colpite dal sisma del maggio 2012.
L’Autorità potrà prendere visione ed accertare la correttezza e coerenza dei dati trasmessi anche attraverso il controllo dei bilanci aziendali e della documentazione di supporto, dei documenti relativi al rapporto con l’Ente d’Ambito o con il soggetto competente per ciascun territorio, dei documenti di fatturazione e dei contratti di fornitura. Informazioni e documentazioni utili potranno eventualmente essere chiesti anche ai soggetti coinvolti nelle procedure di determinazione delle tariffe per ciascun territorio e agli Enti d’Ambito.
La Deliberazione 29/2014/E/idr è disponibile sul sito www.autorita.energia.it

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#Rielli il 12 ottobre a Roma

Categoria: Italia Pubblicato: Giovedì, 03 Ottobre 2013

Il 12 ottobre lanciamo una giornata di mobilitazione nazionale “in difesa dei territori e dei beni comuni, contro vecchi e nuovi colonialismi”. Lo facciamo a partire dall’incontro tra diverse battaglie territoriali, consapevoli che, per quanto possa cambiare il contesto, la speculazione o la valorizzazione, i processi e le dinamiche coincidono. Questo processo di controllo e dominio sviluppato dai grandi poteri finanziari e dai poteri forti, come multiutility e banche, ma anche organizzazioni criminali, lo vediamo nei nostri territori. Per massimizzare i profitti e appianare i debiti vengono sacrificati interi territori ed erosi i diritti delle persone che li abitano.

www.ribelli.org

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Buon Compleanno, Referendum!

Categoria: Italia Pubblicato: Martedì, 04 Giugno 2013

 

 

in allegato volantino

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APPELLO ACQUA

Categoria: Italia Pubblicato: Lunedì, 29 Aprile 2013
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L'Authority approva la nuova tariffa dell'acqua in violazione del referendum

Categoria: Italia Pubblicato: Mercoledì, 09 Gennaio 2013

Dal decreto di Ferragosto alla tariffa di Capodanno. Ovvero come uccidere la Democrazia durante le vacanze

Ieri l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell'acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.
Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, avrebbe portato alla privatizzazzione dei servizi pubblici locali. Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale.
In egual modo l'Autorità vara una tariffa che nega, nello specifico, il secondo referendum sulla remunerazione del capitale e lascia che si possano fare profitti sull'acqua, cambiando semplicemente la denominazione in "oneri finanziari", ma non la sostanza: profitti garantiti in bolletta.
Ma fa anche di peggio.
Infatti, il nuovo metodo tariffario, metterà a rischio gli investimenti per la gestione del servizio idrico integrato più di quanto già non accada attualmente.

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