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Italia

Ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!

SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia 

per chi volesse partecipare alla manifestazione si sta organizzando un pullman che partirà da Lecco, contattare Tiziana Rinaldi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Tel. 335 6184646 referente del comitato di Lecco

 

 

Referendum acqua: e ora al voto contro  la privatizzazione dell’acqua!

Oggi, 12 gennaio, la Corte Costituzionale ha ammesso due dei tre quesiti referendari contro la privatizzazione dell'acqua. Si tratta di una prima vittoria dei movimenti per l'acqua che la scorsa estate, a sostegno dei Referendum, hanno raccolto a livello nazionale 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila nella sola Lombardia.

Ricordiamo che il primo dei quesiti referendari chiede l’abrogazione dell’art. 23 bis del cosiddetto Decreto Ronchi, con cui l’acqua è stata definita un “servizio pubblico di rilevanza economica”, cioè una merce. Lo stesso Decreto impone a tutti i comuni di mettere sul mercato - entro il 31 dicembre del 2011 - la gestione dei servizi idrici, attraverso lo strumento della gara o della cessione di almeno il 40% del pacchetto azionario delle aziende pubbliche. In tal modo l’acqua di tutta la penisola rischia di finire nelle mani delle 2 o 3 multinazionali (le più importanti sono le francesi Suez e Veolia),  le stesse che già hanno messo le mani sugli acquedotti di mezzo Mondo.

L’altro quesito referendario ammesso dalla Consulta riguarda l’abrogazione della “remunerazione del capitale investito”, ovvero l’eliminazione della possibilità di realizzare profitti sulla gestione degli acquedotti.

Il Comitato Promotore oggi più che mai chiede un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze per la privatizzazione imposte dal Decreto Ronchi, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani. Inoltre il Comitato attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.

In Lombardia occorre inoltre una forte mobilitazione da parte dei Comuni per rivendicare la loro autonomia e per contrastare gli obblighi di privatizzazione. Nello specifico occorre chiedere una sospensione della legge regionale, votata lo scorso 22 dicembre dal Consiglio Regionale della Lombardia, che obbliga alla messa a gara degli acquedotti attraverso l’applicazione del Decreto Ronchi. Inoltre la stessa legge regionale prevede la soppressione delle Autorità A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali), sottraendo di fatto ai Comuni le competenze in materia di servizio idrico per consegnarle alle Province, allontanando dalla partecipazione democratica le decisioni su un bene essenziale per la vita di tutti i cittadini.

Ma sarà il Referendum a dare una svolta nella direzione della gestione pubblica dell’acqua, fermando la mercificazione. Per questo è importante che gli Italiani a primavera 2011 vadano a votare per i Referendum per l’acqua pubblica.

 

Roberto Fumagalli, referente per la Lombardia per il Referendum acqua

info stampa: cell. 338 8294970

 

12 gennaio 2011

 

Le info sui Referendum Acqua sono aggiornati sui seguenti siti:

- www.acquabenecomune.org

- www.contrattoacqua.it

COMUNCIATO STAMPA


La Cosulta boccia i ricorsi delle Regioni al decreto Ronchi. Avanti sui referendum e su un immediato provvedimento di moratoria

 

Oggi pomeriggio la Corte Costituzionale ha bocciato i ricorsi che alcune regioni avevano opposto al Decreto Ronchi. La privatizzazione dei servizi idrici andrà avanti a tappe forzate.

A questo punto i tre referendum per l'acqua pubblica previsti per la prossima primavera sono l'unica strada per salvare questo bene comune dalla speculazione e dalle logiche di mercato.

Il Comitato Promotore dei referendum ribadisce la necessità di approvare un immediato provvedimento di moratoria sugli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi perché il voto referendario sia uno strumento di reale partecipazione democratica.


Roma, 17 novembre 2010

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Luca Faenzi
Ufficio Stampa Comitato Referendum Acqua Pubblica
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La Corte di Cassazione ha comunicato oggi al Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica, l'avvenuto conteggio delle firme necessarie alla richiesta dei referendum. Un passaggio scontato dopo la straordinaria raccolta firme che ha portato alla Corte, lo scorso luglio, 1 milione e 400 mila sottoscrizioni. Adesso tocca alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la metà di febbraio, mentre la data del voto è prevista nella primavera 2011.

Con l'avvicinarsi del voto popolare si fa sempre più pressante la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi, almeno fino a quando gli italiani non i saranno espressi.

Quello della Cassazione è un altro passo avanti nel percorso referendario e nella battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici. Siamo sempre più vicini alla liberazione del bene comune acqua dalle logiche del mercato e del profitto.

www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/materiali/Ordinanza_Cassazione_7_dicembre_2010.pdf

Ufficio Stampa Comitato Referendum Acqua Pubblica
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PS: leggete anche della possibile proroga della soppressione delle Autorità ATO: http://www.acquabenecomunetoscana.it/IMG/pdf/Il_Sole_24_Ore_08-12-2010.pdf

Roberto Fumagalli

Decreto del Presidente della Repubblica, 7/9/2010   
 
   D.P.R. 7/09/2010, n. 168 Regolamento in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, a norma dell'articolo 23-bis, comma 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133.
(GU n. 239 del 12-10-2010 )
Decreto del Presidente della Repubblica
Materia: servizi pubblici / disciplina   
  
 
   DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

7 settembre 2010, n. 168

 

Regolamento in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, a norma dell'articolo 23-bis, comma 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

 

Leggi tutto: DPR attuativo del decreto Ronchi