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Lombardia

Un po' in risposta alla nostra Manifestazione del 13 novembre davanti al Pirellone, oggi l'assessore regionale Raimondi ha rilasciato un comunicato in cui assicura i Comuni in merito al mantenimento del loro ruolo decisionale sull’acqua. La verità è invece che, se passasse la legge come proposta dalla Giunta Formigoni, i Comuni verrebbero tagliati fuori dalle competenze sui servizi idrici che verranno passate alle sole Province.

Ma l’assessore Raimondi evita (per l’ennesima volta) di affrontare la questione più importante che stiamo sollevando con la nostra protesta: ovvero che il progetto di legge obbliga alla privatizzazione dell’acqua!  Dobbiamo pertanto continuare la nostra azione, in vista della seduta del Consiglio Regionale che potrebbe tenersi il 30 novembre (è slittata rispetto all’ipotesi del 23).

Saluti, Roberto Fumagalli

Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica

 

Ieri, 13 novembre, eravamo in più di 2 mila davanti al Pirellone per dire NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia, alla Manifestazione contro la legge regionale sull'acqua.

Tre ore di protesta colorata e festosa, con l'intervento dei Comitati acqua della Lombardia, sindacalisti CGIL, sindaci in fascia tricolore, assessori, consiglieri comunali e provinciali.
Ma anche momenti di divertimento con l'esibizione di cantanti, comici, attori, con la regia di Diego Parassole; sono intervenuti: Luca Bassanese, Henry Zaffa, Gianluca De Angelis, Luca Klobas, Eugenio Chiocchi, Renato Sarti e la Contrabbanda.

Tantissime le foto e i video disponibili in rete:

le foto  - Roberto F. - de "La Repubblica" -

i video - su YouTube -

chi avesse altre foto/video, ci mandi i relativi link

antecedente all'evento:

la conferenza stampa del 10 novembre 

la stampa  -"Il Fatto Quotidiano" -

 

Lombardia - Acquedotti ai privati, la Regione ci riprova con una nuova legge

In arrivo un provvedimento che mira a tagliare i contributi attualmente concessi ai Comuni
Ma c'è di più: il Pirellone intende introdurre la possibilità di affidare la gestione all’esterno

di ANDREA MONTANARI

Al Pirellone arriva la nuova legge sulla privatizzazione dell’acqua. Ieri, il primo via libera dei capigruppo della maggioranza di centrodestra al nuovo testo della proposta di legge dell’assessore regionale all’Ambiente, Marcello Raimondi, sul sistema idrico integrato. Oggi il progetto sarà all’esame dell’ufficio legislativo. Sette articoli scritti in sei paginette che, pur raccogliendo in parte le osservazioni dei Comuni, aprono la strada di fatto alla privatizzazione della gestione degli acquedotti superando gli Ato (Ambito territoriale ottimale), e all’aumento delle tariffe.

L’articolo 50, infatti, ora stabilisce che «la Regione possa concedere (prima il testo diceva “concede”) incentivi e contributi sulla base degli obiettivi strategici fissati nel suo programma di sviluppo». E visto che le casse dei comuni sono notoriamente vuote e la manovra del governo ha già tagliato le risorse, l’unica prospettiva per i comuni sarà l’aumento delle tariffe.

Il progetto, inoltre, concede ai municipi da ora in poi trenta giorni per esprimere un parere sui nuovi Piani d’ambito. Poi le Province e il Comune, solo nel caso di Milano, avranno le mani libere. Stabilisce che la rete idrica resterà pubblica, ma che la gestione degli acquedotti potrà essere affidata anche ai privati. L’entrata in vigore è prevista per l’inizio del 2011, ma prima dovrà passare in giunta e in consiglio regionale.

Il secondo comma dell’articolo 49 prevede che gli enti locali «possano costituire una società patrimoniale (...) a condizione che vi partecipino, direttamente o indirettamente, mediante conferimento della proprietà delle reti, degli impianti dei comuni rappresentativi di almeno due terzi del numero dei comuni dell’ambito». Successivamente il nuovo testo precisa che «il comune nel caso di Milano e le province possono assegnare alla società patrimoniale il compito di espletare gare per l’affidamento del servizio, le attività di progettazione e le infrastrutture del servizio idrico».

Già sulle barricate l’opposizione di centrosinistra. «Se la Regione volterà le spalle ai comuni riducendo contributi e incentivi per gli investimenti e le manutenzioni — attacca Arianna Cavicchioli (Pd) — il risultato sarà un aumento delle tariffe. La Lombardia dovrebbe essere molto attenta a tutelare un servizio pubblico essenziale come quello idrico». 

Vi allego l'articolo odierno del Sole 24 Ore - Lombardia, in merito al progetto di legge regionale sull'acqua votato dalla Giunta Formigoni.
L'articolo è (intenzionalmente?) errato, sia nel merito dei contenuti della legge, sia dal punto di vista dei riscontri politici.

Infatti fin dal titolo contiene (volutamente?) un'interpretazione più che forzata, laddove scrive "La Lega vince la partita dell'acqua", quando è vero il contrario: proprio ieri il presidente di ANCI Lombardia (Fontana, sindaco di Varese, della Lega Nord) ha scritto a tutti i sindaci che "...la legge regionale di riforma del servizio idrico approvata dalla giunta lombarda non ci soddisfa...".

Anche il sottotitolo del Sole è (deliberatamente?) errato laddove scrive "Il Pirellone sceglie l'affidamento senza gara a società a capitale misto", che già di per se è un ossimoro poichè nelle società miste il privato viene scelto tramite gara! Tanto per rimarcare, la giornalista conclude con un ipocrita: "...Viene dunque evitata la liberalizzazione e si sceglie l'affidamento diretto...".

La verità è che il progetto di legge regionale votato dalla Giunta regionale toglie definitivamente ai sindaci le competenze in materia di acqua e, applicando il Decreto Ronchi, impone l'affidamento della gestione tramite gara o tramite società mista pubblico-privata.

Alla Giunta Formigoni (e al Sole 24 Ore...) dobbiamo rispondere con una grande partecipazione alla Manifestazione di sabato 13 novembre sotto le finestre del Pirellone.

Saluti, Roberto Fumagalli

REPORT INCONTRO COORDINAMENTO ACQUA LOMBARDIA – Milano, 29.09.2010

La discussione ha affrontato in particolare 2 questioni:

- Campagna Referendaria in Lombardia;

- Iniziative di mobilitazione contro la legge regionale della Lombardia.

1)     In merito alla Campagna Referendaria si è partiti da quanto deciso nell’Assemblea nazionale dei Movimenti Acqua tenutasi a Firenze il 18 e 19.09; in particolare si è deciso di sostenere anche a livello lombardo la richiesta di Moratoria, attraverso azioni rivolte in particolare agli Enti locali (Sindaci, Giunte, Consigli Comunali e Provinciali, ecc.) e ai Parlamentari eletti in Lombardia, utilizzando le proposte che verranno elaborate dal gruppo di lavoro nazionale sulla Moratoria. Riguardo alla Manifestazione regionale si è deciso di anticiparla rispetto all’indicazione emersa a Firenze, sia perché il 4 dicembre a Milano è l’inizio di un lungo ponte vacanziero, sia in considerazione dell’emergenza dovuta alla legge regionale; pertanto si è pensato di organizzare la Manifestazione a novembre (per la data inizialmente ipotizzata il 6 novembre sembra ci siano problemi organizzativi, in alternativa possiamo fare sabato 13 novembre tra piazza Duca D’Aosta e il Pirellone); per il 4 dicembre ogni Comitato provinciale potrà organizzare iniziative locali con modalità e temi articolati anche diversamente (es. manifestazione o corteo o solo banchetti nelle piazze; sul tema acqua o aprendo ad altri temi come il cambio climatico, ecc.).

2)      Si è discusso della situazione del servizio idrico in Lombardia a partire dalla proposta di legge regionale che è stata fermata dall’azione di mailbombing e dal riuscito presidio del 4 agosto al Pirellone. Si è deciso di chiedere un incontro ai Gruppi Consigliari regionali e un’audizione alla Giunta regionale. Nel frattempo alcuni Sindaci della provincia di Milano stanno verificando la possibilità di organizzare un seminario tecnico sulla situazione del servizio idrico in provincia e in regione, alla luce delle scadenze imposte dal Decreto Ronchi e dalla soppressione delle A.ATO.

Riassumendo, le decisioni prese sono:

MORATORIA: impegno ad attivarsi con azioni rivolte in particolare agli Enti locali (Sindaci, Giunte, Consigli Comunali e Provinciali, ecc.) e ai Parlamentari eletti in Lombardia.

MANIFESTAZIONE REGIONALE: la manifestazione sarà incentrata sul tema acqua, ma aperta alla partecipazione di altre vertenze; la data prevista è sabato 13 novembre a Milano tra piazza Duca D’Aosta e il Pirellone; ogni Comitato provinciale organizzerà la convergenza dei manifestanti su Milano.

INCONTRO COI GRUPPI CONSIGLIO REGIONALE: alcuni Consiglieri regionali ci faranno conoscere la data in cui verrà organizzato il tavolo di confronto tra i Gruppi consigliari, i Comitati e i sindaci (ANCI Lombardia).

RICHIESTA AUDIZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE: come Coordinamento Acqua Lombardia chiederemo alla Giunta regionale un’audizione, in cui chiederemo alla Giunta di non approvare nessun PDL sul servizio idrico prima del voto referendario.   Resta inteso che, se la Giunta Regionale dovesse accelerare l’approvazione del PDL, i Comitati si mobiliteranno con mailbombing, presidi e altre iniziative.