13 novembre - Presidio sotto il Pirellone

Categoria: Lombardia Pubblicato: Sabato, 13 Novembre 2010

 

Ieri, 13 novembre, eravamo in più di 2 mila davanti al Pirellone per dire NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia, alla Manifestazione contro la legge regionale sull'acqua.

Tre ore di protesta colorata e festosa, con l'intervento dei Comitati acqua della Lombardia, sindacalisti CGIL, sindaci in fascia tricolore, assessori, consiglieri comunali e provinciali.
Ma anche momenti di divertimento con l'esibizione di cantanti, comici, attori, con la regia di Diego Parassole; sono intervenuti: Luca Bassanese, Henry Zaffa, Gianluca De Angelis, Luca Klobas, Eugenio Chiocchi, Renato Sarti e la Contrabbanda.

Tantissime le foto e i video disponibili in rete:

le foto  - Roberto F. - de "La Repubblica" -

i video - su YouTube -

chi avesse altre foto/video, ci mandi i relativi link

antecedente all'evento:

la conferenza stampa del 10 novembre 

la stampa  -"Il Fatto Quotidiano" -

 

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pessimo articolo del Sole 24 Ore su legge acqua in Lombardia: "La Lega vince la partita dell'acqua" (?)

Categoria: Lombardia Pubblicato: Mercoledì, 03 Novembre 2010

Vi allego l'articolo odierno del Sole 24 Ore - Lombardia, in merito al progetto di legge regionale sull'acqua votato dalla Giunta Formigoni.
L'articolo è (intenzionalmente?) errato, sia nel merito dei contenuti della legge, sia dal punto di vista dei riscontri politici.

Infatti fin dal titolo contiene (volutamente?) un'interpretazione più che forzata, laddove scrive "La Lega vince la partita dell'acqua", quando è vero il contrario: proprio ieri il presidente di ANCI Lombardia (Fontana, sindaco di Varese, della Lega Nord) ha scritto a tutti i sindaci che "...la legge regionale di riforma del servizio idrico approvata dalla giunta lombarda non ci soddisfa...".

Anche il sottotitolo del Sole è (deliberatamente?) errato laddove scrive "Il Pirellone sceglie l'affidamento senza gara a società a capitale misto", che già di per se è un ossimoro poichè nelle società miste il privato viene scelto tramite gara! Tanto per rimarcare, la giornalista conclude con un ipocrita: "...Viene dunque evitata la liberalizzazione e si sceglie l'affidamento diretto...".

La verità è che il progetto di legge regionale votato dalla Giunta regionale toglie definitivamente ai sindaci le competenze in materia di acqua e, applicando il Decreto Ronchi, impone l'affidamento della gestione tramite gara o tramite società mista pubblico-privata.

Alla Giunta Formigoni (e al Sole 24 Ore...) dobbiamo rispondere con una grande partecipazione alla Manifestazione di sabato 13 novembre sotto le finestre del Pirellone.

Saluti, Roberto Fumagalli

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Acquedotti ai privati, la Regione ci riprova con una nuova legge

Categoria: Lombardia Pubblicato: Mercoledì, 20 Ottobre 2010

Lombardia - Acquedotti ai privati, la Regione ci riprova con una nuova legge

In arrivo un provvedimento che mira a tagliare i contributi attualmente concessi ai Comuni
Ma c'è di più: il Pirellone intende introdurre la possibilità di affidare la gestione all’esterno

di ANDREA MONTANARI

Al Pirellone arriva la nuova legge sulla privatizzazione dell’acqua. Ieri, il primo via libera dei capigruppo della maggioranza di centrodestra al nuovo testo della proposta di legge dell’assessore regionale all’Ambiente, Marcello Raimondi, sul sistema idrico integrato. Oggi il progetto sarà all’esame dell’ufficio legislativo. Sette articoli scritti in sei paginette che, pur raccogliendo in parte le osservazioni dei Comuni, aprono la strada di fatto alla privatizzazione della gestione degli acquedotti superando gli Ato (Ambito territoriale ottimale), e all’aumento delle tariffe.

L’articolo 50, infatti, ora stabilisce che «la Regione possa concedere (prima il testo diceva “concede”) incentivi e contributi sulla base degli obiettivi strategici fissati nel suo programma di sviluppo». E visto che le casse dei comuni sono notoriamente vuote e la manovra del governo ha già tagliato le risorse, l’unica prospettiva per i comuni sarà l’aumento delle tariffe.

Il progetto, inoltre, concede ai municipi da ora in poi trenta giorni per esprimere un parere sui nuovi Piani d’ambito. Poi le Province e il Comune, solo nel caso di Milano, avranno le mani libere. Stabilisce che la rete idrica resterà pubblica, ma che la gestione degli acquedotti potrà essere affidata anche ai privati. L’entrata in vigore è prevista per l’inizio del 2011, ma prima dovrà passare in giunta e in consiglio regionale.

Il secondo comma dell’articolo 49 prevede che gli enti locali «possano costituire una società patrimoniale (...) a condizione che vi partecipino, direttamente o indirettamente, mediante conferimento della proprietà delle reti, degli impianti dei comuni rappresentativi di almeno due terzi del numero dei comuni dell’ambito». Successivamente il nuovo testo precisa che «il comune nel caso di Milano e le province possono assegnare alla società patrimoniale il compito di espletare gare per l’affidamento del servizio, le attività di progettazione e le infrastrutture del servizio idrico».

Già sulle barricate l’opposizione di centrosinistra. «Se la Regione volterà le spalle ai comuni riducendo contributi e incentivi per gli investimenti e le manutenzioni — attacca Arianna Cavicchioli (Pd) — il risultato sarà un aumento delle tariffe. La Lombardia dovrebbe essere molto attenta a tutelare un servizio pubblico essenziale come quello idrico». 

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REPORT INCONTRO COORDINAMENTO ACQUA LOMBARDIA – Milano, 29.09.2010

Categoria: Lombardia Pubblicato: Venerdì, 08 Ottobre 2010

REPORT INCONTRO COORDINAMENTO ACQUA LOMBARDIA – Milano, 29.09.2010

La discussione ha affrontato in particolare 2 questioni:

- Campagna Referendaria in Lombardia;

- Iniziative di mobilitazione contro la legge regionale della Lombardia.

1)     In merito alla Campagna Referendaria si è partiti da quanto deciso nell’Assemblea nazionale dei Movimenti Acqua tenutasi a Firenze il 18 e 19.09; in particolare si è deciso di sostenere anche a livello lombardo la richiesta di Moratoria, attraverso azioni rivolte in particolare agli Enti locali (Sindaci, Giunte, Consigli Comunali e Provinciali, ecc.) e ai Parlamentari eletti in Lombardia, utilizzando le proposte che verranno elaborate dal gruppo di lavoro nazionale sulla Moratoria. Riguardo alla Manifestazione regionale si è deciso di anticiparla rispetto all’indicazione emersa a Firenze, sia perché il 4 dicembre a Milano è l’inizio di un lungo ponte vacanziero, sia in considerazione dell’emergenza dovuta alla legge regionale; pertanto si è pensato di organizzare la Manifestazione a novembre (per la data inizialmente ipotizzata il 6 novembre sembra ci siano problemi organizzativi, in alternativa possiamo fare sabato 13 novembre tra piazza Duca D’Aosta e il Pirellone); per il 4 dicembre ogni Comitato provinciale potrà organizzare iniziative locali con modalità e temi articolati anche diversamente (es. manifestazione o corteo o solo banchetti nelle piazze; sul tema acqua o aprendo ad altri temi come il cambio climatico, ecc.).

2)      Si è discusso della situazione del servizio idrico in Lombardia a partire dalla proposta di legge regionale che è stata fermata dall’azione di mailbombing e dal riuscito presidio del 4 agosto al Pirellone. Si è deciso di chiedere un incontro ai Gruppi Consigliari regionali e un’audizione alla Giunta regionale. Nel frattempo alcuni Sindaci della provincia di Milano stanno verificando la possibilità di organizzare un seminario tecnico sulla situazione del servizio idrico in provincia e in regione, alla luce delle scadenze imposte dal Decreto Ronchi e dalla soppressione delle A.ATO.

Riassumendo, le decisioni prese sono:

MORATORIA: impegno ad attivarsi con azioni rivolte in particolare agli Enti locali (Sindaci, Giunte, Consigli Comunali e Provinciali, ecc.) e ai Parlamentari eletti in Lombardia.

MANIFESTAZIONE REGIONALE: la manifestazione sarà incentrata sul tema acqua, ma aperta alla partecipazione di altre vertenze; la data prevista è sabato 13 novembre a Milano tra piazza Duca D’Aosta e il Pirellone; ogni Comitato provinciale organizzerà la convergenza dei manifestanti su Milano.

INCONTRO COI GRUPPI CONSIGLIO REGIONALE: alcuni Consiglieri regionali ci faranno conoscere la data in cui verrà organizzato il tavolo di confronto tra i Gruppi consigliari, i Comitati e i sindaci (ANCI Lombardia).

RICHIESTA AUDIZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE: come Coordinamento Acqua Lombardia chiederemo alla Giunta regionale un’audizione, in cui chiederemo alla Giunta di non approvare nessun PDL sul servizio idrico prima del voto referendario.   Resta inteso che, se la Giunta Regionale dovesse accelerare l’approvazione del PDL, i Comitati si mobiliteranno con mailbombing, presidi e altre iniziative.

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Il tema della gestione pubblica dell’acqua in Lombardia - così come in tutta Italia - si fa sempre più scottante.

Categoria: Lombardia Pubblicato: Lunedì, 23 Agosto 2010

Contro la privatizzazione dell’acqua 

Il tema della gestione pubblica dell’acqua in Lombardia - così come in tutta Italia - si fa sempre più scottante.

Ad agosto, appena terminata la raccolta firme a sostegno del Referendum nazionale - che in Lombardia ha ottenuto ben 237 mila firme, su 1,4 milioni raccolte a livello nazionale (www.acquabenecomune.org) - i Comitati lombardi per l’acqua pubblica si sono attivati subito contro il progetto di legge con cui la Regione Lombardia vorrebbe applicare il Decreto Ronchi che, di fatto, obbliga a cedere ai privati la gestione dei servizi idrici. Il rischio è che l’acqua di tutta la Lombardia finisca nelle mani di poche imprese private, italiane o straniere, interessate solo a fare profitto. In tal senso Formigoni e i suoi hanno le idee chiare: svendere gli acquedotti pubblici (realizzati coi soldi dei cittadini/utenti) per consegnarli ad A2A, la multiservizi che nasconde, nel ginepraio del proprio capitale azionario, la Suez, la più grande multinazionale al mondo dell’acqua privata. A2A, che ha già conquistato l’acqua di Brescia, Bergamo, Varese, Como, Monza, Sondrio e tra poco anche Lecco, vorrebbe mettere le mani anche sui redditizi acquedotti di Milano - città e provincia - tra i meglio gestiti a livello europeo; non a caso anche la Moratti difende la gestione pubblica del proprio acquedotto.

Come detto, anche a Como la gestione dell’acqua è già di fatto nelle mani di A2A, che controlla la ex municipalizzata Acsm, in cui il comune è sceso al di sotto del 25 ‘per cento. In pratica a decidere (nel bene e nel male) dell’acqua di Como non è più il sindaco, ma la Borsa e Suez.

A questo punto, solo la mobilitazione dei cittadini potrà sottrarre l’acqua dalle grinfie del mercato e ricondurla sotto la sfera del diritto umano, come ha finalmente sancito lo scorso luglio l’Assemblea dell’Onu.

Proprio in Lombardia, negli scorsi anni, si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti leggi regionali in materia di servizi idrici, che imponevano la privatizzazione dell'acqua. A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli comunali lombardi hanno deliberato contro la L.R. 18/2006, ottenendone la cancellazione e la sostituzione con una nuova legge che reintroduceva la possibilità dell’affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche. Anche questa volta i Comuni (che già come Anci Lombardia hanno preso posizione contro il progetto di legge della Giunta Formigoni) si devono mobilitare: oltre che essere costretti alla svendita ai privati, i municipi rischiano infatti di perdere le competenze in materia di acqua, visto che la Regione, riprendendo la norma nazionale che sopprime gli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali), vorrebbe affidare la materia alle sole Province, alla faccia del federalismo comunale tanto sbandierato dalla Lega Nord.

* Vicepresidente Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua.

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la gestione verrà affidata tramite gara o a società miste pubblico-private

Categoria: Lombardia Pubblicato: Venerdì, 06 Agosto 2010

Al seguente link trovate un articolo sul presidio al Pirellone:  http://www.omnimilano.it/news_visualizza.php?Id=1818
Nella parte destra della pagina trovate il video in cui Formigoni, usando una favoletta, afferma: "Mai pensato di privatizzare acqua".
Dice: "Stiamo lavorando per modernizzare il sistema di distribuzione dell'acqua"; sarebbe stato più onesto se avesse detto: "Stiamo lavorando per privatizzare ...".

Altro video su: http://www.youtube.com/watch?v=Xz32WhxeWz8&feature=channel

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Vi giro qui sotto il comunicato ufficiale (appena pubblicato) di Regione Lombardia.
Contiene le solite mistificazioni (... l'acqua resta pubblica, non la privatizziamo, bla bla...).
Peccato che al punto 2) dica che la gestione verrà affidata tramite gara o a società miste pubblico-private (evidenzio in rosso): questo a casa nostra si chiama PRIVATIZZAZIONE obbligatoria per legge!
Se le cose stanno così è bene continuare la mailbombing (che, tra l'altro, non riusciremmo nemmeno a fermare visto che anche oggi ho ricevuto altre 400 email, per un totale di 3.000).
Come  si accennava ieri al presidio, come Coordinamento Regionale dei Comitati per l'acqua pubblica chiederemo alla Giunta un'audizione in cui ribadiremo la nostra richiesta di sospendere qualsiasi nuovo provvedimento prima che la Corte Costituzionale si pronunci sui ricorsi delle 5 Regioni e sul Referendum nazionale contro il Decreto Ronchi.
Continuiamo la nostra battaglia!
Saluti fraterni, Roberto Fumagalli

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Il presidio di oggi a Milano davanti al Pirellone ha avuto una buona partecipazione

Categoria: Lombardia Pubblicato: Mercoledì, 04 Agosto 2010

nonostante il periodo ferragostano.
Massiccia presenza della stampa: giornali, tv (tra cui il Tg3 Regionale), radio.



Un primo successo lo abbiamo già ottenuto: sembra che la Giunta Regionale domani non voterà il progetto di legge, ma si limiterà a diramare una comunicazione in cui spiega le ragioni del rinvio.
Domani stesso vi forniremo ulteriori aggiornamenti e la rassegna stampa.

Saluti fraterni, Roberto

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il 4 agosto un presidio davanti al Pirellone - I Comitati lombardi per l’acqua pubblica si mobilitano contro il progetto di legge della Giunta Regionale sui servizi idrici

Categoria: Lombardia Pubblicato: Lunedì, 02 Agosto 2010

I Comitati lombardi per l’acqua pubblica si mobilitano contro il progetto di legge della Giunta Regionale sui servizi idrici

In Lombardia si rischia la privatizzazione dell’acqua!

Una mailbombing agli assessori e il 4 agosto un presidio davanti al Pirellone

Milano,  02 agosto 2010  -  “Se la Giunta Regionale approverà il progetto di legge sui servizi idrici, in Lombardia avremo la totale privatizzazione dell’acqua”. È questa la denuncia del Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’Acqua Pubblica, che lancia un appello contro il disegno di legge che verrà discusso dalla Giunta Formigoni il prossimo 5 agosto, in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi che, di fatto, obbliga a cedere ai privati la gestione dei servizi legati all’acqua. Il rischio è che l’acqua di tutta la Lombardia finisca nelle mani di poche imprese private, italiane o straniere, interessate solo a fare profitto; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in particolare nella città e nella provincia di Milano, risultano all'avanguardia a livello europeo.

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