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Un’attività positiva per il commissario straordinario, con un incremento degli interventi sulla fognatura e la depurazione, per adeguarsi alla normativa europea, l’approvazione del Piano d’ambito e la gestione pubblica dell’acqua, che passa il testimone all’Azienda speciale presieduta da Bruni
 
Pubblichiamo per intero la lettera del commissario straordinario Paolo Mascetti:
 
«Come è noto nel corso del 2012 si è concretizzato lo scioglimento del Consorzio dell’Autorità Territoriale Ottimale della Provincia di Como, composto da tutti i Comuni della Provincia, le cui competenze sono confluite nella costituenda azienda speciale della Provincia denominata ufficio d’Ambito (come previsto dalla L.R. 21/2010).
 
Si è concluso così un nuovo ciclo di attività e funzioni svolte direttamente dai Comuni  che hanno portato al raggiungimento e alla condivisione di quale debba essere il ruolo dei Comuni e quali debbano essere le garanzie che il servizio deve essere in grado di  fornire al cittadino.


 
Un periodo complesso, difficile, un percorso impegnativo ma comunque ricco di risultati che ho avuto la possibilità di seguire come Presidente del Consorzio, con la determinante collaborazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e di tutti  i sindaci del territorio.
 
Voglio ricordare che il servizio reso al cittadino non si esaurisce al rubinetto ma si estende per consentire alla risorsa idrica (laghi e fiumi) di poter migliorare negli anni fino a raggiungere almeno il livello “buono” come richiesto dalla normativa europea. Una corretta conoscenza dello stato di fatto e la capacità di riconoscere le situazioni critiche permettono una programmazione e una pianificazione delle opere finalizzate a dare i risultati attesi.
 
Per tali ragioni negli anni di durata del Consorzio si è posta l’attenzione sulla necessità di realizzare opere finalizzate a migliorare lo status quo monitorando i miglioramenti fatti dai Comuni e dai gestori attraverso anche il riconoscimento di contributi che hanno interessato i settori relativi alla fognatura e depurazione quantificati in più di 3 milioni di Euro, per un totale di progetti superiore a 8 milioni di Euro.
 
L’attività ha consentito di estendere la copertura di servizio di fognatura e migliorare l’efficienza degli impianti di depurazione, consentendo ai Comuni di essere conformi alla normativa europea ed evitare le procedure di infrazione che hanno interessato il nostro territorio (2004/2034 e 2009/2034).
 
Possiamo oggi concretamente dire che la Provincia di Como si colloca in Lombardia tra quelle con minori procedure d’infrazione in atto.
 
Certo molto resta ancora da fare, per questo nel corso del 2011 in sede di elaborazione del piano d’ambito si è prevista una programmazione delle opere che tenga conto delle criticità  riscontrate e in corso di monitoraggio.
 
Nel corso del 2010 l’Assemblea dell’AATO, e quindi i Comuni, ha approvato il piano d’ambito che costituisce il documento su cui si baserà la programmazione degli interventi, la pianificazione e la copertura economica degli stessi. La Commissione nazionale di vigilanza sulle risorse idriche in qualità di soggetto deputato all’analisi degli stessi, sempre nel 2011, si è espressa favorevolmente rilevando la corretta redazione del piano rispetto alla normativa vigente. In particolare la relazione istruttoria sottolinea come il piano d’ambito “risulta adeguatamente strutturato e meritano apprezzamento la realistica definizione delle criticità e delle priorità,  l’accorta sequenza temporale degli investimenti in ciascun segmento, a fronte dei quali l’andamento della TRM risulta solo moderatamente crescente”.
 
L’acquisizione del parere favorevole consente all’ufficio d’ambito di Como di poter dare il via alla realizzazione sul territorio di circa 700 milioni di Euro.
 
Condicio [sic] sine qua non per poter dare attuazione alle opere previste nel piano d’ambito è l’individuazione di un gestore unico (attualmente ve ne sono più di 150 complessivamente per i tre servizi); allo scopo l’assemblea nel corso del 2011 ha deciso all’unanimità, che il gestore unico sia scelto attraverso la formula dell’ “in house”, ossia dell’affidamento diretto della gestione ad un soggetto totalmente pubblico. Tale proposta è stata pienamente condivisa anche dal Consiglio Provinciale, in maniera trasversale, segno che quando si discute di problemi pratici di interesse pubblico è possibile trovare un punto di incontro e aperture al dialogo.
 
Nelle scorse settimane la Conferenza dei Sindaci si è insediata ed ha provveduto alla nomina del suo Presidente nella persona del Dott. Stefano Brunii, sindaco di Como, ed alla indicazione dei nominativi che entreranno a far parte del CdA della nuova Azienda Speciale.
 
Con la nomina del nuovo organismo da parte del Presidente della Amministrazione Provinciale prevista nei prossimi giorni, avrà termine anche la mia funzione di commissario straordinario destinato a garantire la continuità in questo periodo di transizione e la nuova struttura entrerà nella pieno operatività.
 
Il commissario straordinario
 
    Dott. Paolo Mascetti» [md, ecoinformazioni]