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A seguito del risultato del referendum del giugno 2011, che esprimeva chiaramente il volere dei cittadini  di affidare la gestione dell’acqua ad aziende di esclusiva proprietà pubblica, e anche della continua azione del Comitato Comasco per l’Acqua pubblica,  i comuni della provincia di Como hanno deciso di affidare la gestione del servizio idrico di tutta la provincia a un’unica società, detta in-house (ovvero “in casa”), questo perché il servizio idrico è organizzato in ambiti territoriali ottimali (ATO) e la regione Lombardia ha deciso che gli ATO lombardi devono corrispondere ai confini amministrativi delle province, con un unico gestore per provincia.- l'in-house è stata costituita il 28 aprile 2014, gli azionisti sono unicamente gli enti locali, quindi, la società è a totale partecipazione pubblica; a oggi hanno aderito circa 50 comuni della provincia di Como, quindi un terzo della provincia; in autunno ci sarà il secondo step di adesioni dopo la prima necessaria revisione di alcuni punti tecnici statutari;- stando questa la situazione, come Comitato per l’Acqua pubblica siamo soddisfatti della decisione di costituire una società in-house, riteniamo tuttavia che si debba tener conto dei bacini idrografici che interessano diverse province, ad esempio il fiume Lura (CO-VA), e delle diverse specificità del territorio della provincia di Como (lago, brianza, comunità montane ecc.). Inoltre restiamo convinti che la migliore garanzia per i cittadini,  quanto a trasparenza e a gestione totalmente pubblica, sarebbe l’azienda speciale, cioè un ente pubblico senza scopo di lucro dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale;- l’in-house dovrà assorbire tutte le aziende esistenti sul territorio, ma a tutt'oggi manca ancora un piano industriale, che dovrà prevedere i lavori di riorganizzazione e ristrutturazione delle reti; punto nevralgico del piano industriale della provincia sarà l'assorbimento della Comodepur spa, cioè la società mista, pubblico-privato, che gestisce il depuratore di Como;- auspichiamo inoltre che il comune di Como aderisca all'in-house, come da programma elettorale e renda i cittadini partecipi nelle scelte anche attraverso incontri pubblici;A livello regionale sono attualmente in discussione le modifiche per armonizzare la legge regionale col risultato referendario, in quanto ancora in forte contrasto (per es. il servizio idrico risulta ancora di rilevanza economica). In questo senso, per cambiare la legge regionale, anche i comitati locali provinciali per l'acqua pubblica stanno lavorando con osservazioni e nuove proposte.Come Comitato Comasco per l’Acqua pubblica non abbiamo mai smesso di abbassare la guardia ma anche tutti i cittadini non devono abbandonare questa battaglia: solo insieme a voi possiamo continuare, tenendo alta l’attenzione dei nostri amministratori, a pretendere una gestione pubblica dell’acqua. Comitato Comasco Provinciale Acqua Pubblicavia Lissi 6 Como - presso sede provinciale ARCIwww.acquacomo.it