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Como provincia

Un’attività positiva per il commissario straordinario, con un incremento degli interventi sulla fognatura e la depurazione, per adeguarsi alla normativa europea, l’approvazione del Piano d’ambito e la gestione pubblica dell’acqua, che passa il testimone all’Azienda speciale presieduta da Bruni
 
Pubblichiamo per intero la lettera del commissario straordinario Paolo Mascetti:
 
«Come è noto nel corso del 2012 si è concretizzato lo scioglimento del Consorzio dell’Autorità Territoriale Ottimale della Provincia di Como, composto da tutti i Comuni della Provincia, le cui competenze sono confluite nella costituenda azienda speciale della Provincia denominata ufficio d’Ambito (come previsto dalla L.R. 21/2010).
 
Si è concluso così un nuovo ciclo di attività e funzioni svolte direttamente dai Comuni  che hanno portato al raggiungimento e alla condivisione di quale debba essere il ruolo dei Comuni e quali debbano essere le garanzie che il servizio deve essere in grado di  fornire al cittadino.

Leggi tutto: Mascetti traccia un sommario del lavoro svolto dall’Ato

 

 

 

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L’assemblea, del 24 ottobre 2011, del consorzio dei comuni della provincia di Como ha deciso di costituire un’unica società, a capitale interamente pubblico, che gestirà l’intero servizio integrato della provincia di Como (compreso il comune di Como): captazione, depurazione, fognatura.

Il risultato del referendum ha influito in modo determinante sulla scelta dell’affidamento in house del servizio idrico integrato.

I rappresentanti dei comuni, in considerazione sia dell’abrogazione dell’art. 23 bis sia del risultato referendario in merito alla “renumerazione del capitale investito”, hanno ritenuto che l’affidamento diretto in house possa essere la risposta più idonea alle esigenze del territorio (come si legge nella bozza di delibera approvata).

Continua, intanto, il processo che porterà alla costituzione dell’Ufficio d’Ambito a Como, infatti la convenzione tra la Provincia e il consorzio dei comuni scadrà il 31/12/2011.

Sarà, quindi, l’Ufficio d’Ambito ad affiderà la gestione in house alla società unica.

Attualmente il SII è gestito in provincia, con esclusione di Acsm-Agam, da 24 società a capitale interamente pubblico.

Con l’ufficio d’ambito i comuni saranno espropriati dalle competenze dirette in materia di servizio idrico integrato e anche i cittadini si vedrebbero esclusi dalla possibilità di conoscere e presenziare alle assemblee in cui vengono discusse e votate le decisioni sull’acqua, considerato che le riunioni dell’ufficio d’ambito non sono pubbliche (a differenza delle assemblee dell’A.A.T.O.).

I comuni non contrastano la costituzione dell’ufficio d’ambito probabilmente per tema del commissariamento ma in tutta la Lombardia poche province hanno creato l’azienda speciale voluta dalla regione.

Ma come partirà questa nuova via di una gestione completamente pubblica (anche se tramite una società di capitale)?

Con trasparenza, con la partecipazione dei cittadini, dei comitati che hanno voluto il cambiamento “epocale”? Con il voto al referendum i cittadini hanno dimostrato di volere essere partecipi delle scelte in tema di acqua.

Il comitato di Como per l’acqua pubblica e i cittadini dovranno essere partecipi della costituzione sia dell’ufficio d’ambito sia dell’unica società che gestirà il ciclo dell’acqua.

Dovrà essere reso pubblico (e partecipato) il percorso che l’ufficio d’ambito seguirà per la costituzione dell’unica società, rispettando così lo spirito del referendum.

Il Comitato Provinciale Comasco Acqua Pubblica dovrà essere parte attiva per ottenere un percorso partecipato e trasparente.

Edi Borgianni

Comitato Provinciale Comasco Acqua Pubblica


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